Il calo di energie nei musicisti: come la nutrizione influisce sulla tua performance musicale.

di Sara Morrione, biologa nutrizionista

Durante audizioni, concerti, esami o lunghe sessioni di studio, il cervello e i muscoli lavorano a ritmi altissimi e spesso la tensione fa saltare i pasti o spinge a consumare snack non del tutto appropriati.


Il risultato? Mani che sembrano non riconoscere lo strumento, mente annebbiata ed energie al minimo.

Sapevi che digiuni prolungati e pasti sbilanciati possono avere un’influenza diretta sulla capacità di gestire l’ansia, alterare l’umore e causare difficoltà sullo strumento?

Se quando arrivi a suonare senti i primi sintomi di calo delle energie significa che qualcosa, prima, non ha funzionato.

Curare la propria alimentazione può darti un grande aiuto in situazioni impegnative come esami, concorsi e concerti.

Come comportarsi?

3-4 ore prima dell’impegno, meglio prediligere carboidrati complessi, abbinati a una quota di proteine magre e grassi buoni per avere energia stabile.

Poco prima, meglio optare per energia pronta all’uso, carboidrati complessi e semplici che non appesantiscano.

E ricorda: l’idratazione è essenziale!
A volte la spossatezza è uno dei primi segnali di disidratazione.
L’acqua serve necessariamente al cervello e ai muscoli per funzionare correttamente.

La tua alimentazione è il tuo carburante.

Non trascurarla: un banale calo di zuccheri potrebbe rovinare mesi di studio.